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martedì 20 aprile 2010

5 minuti, forse un po' di più

"Hai cinque minuti per crogiolarti nelle voluttà della sofferenza,
goditela, abbracciala, abbandonala e procedi."
"You have 5 minutes to wallow in the delicious misery,
enjoy it, embrace it, discard it and proceed".
Elizabethtown

sabato 21 febbraio 2009

Ossa



Chi osa vince. Per la verità chi osa spesso perde, ma almeno vive; peraltro chi non osa o chi è costretto ad osare suo malgrado quasi sempre perde e ne guadagna le ossa rotte. Insomma, le ossa rotte vanno sempre messe nel conto ad intervalli regolari, soprattutto quando non riesci ad essere trasparente, a non attirare l'attenzione, a non mantenere, malgrado i costanti sforzi, un profilo rasoterra praticamente strisciante. Non capisci perché si dovrebbe provare qualcosa di diverso dalla pietà per un simile esemplare di essere umano. Comunque, non tutti - spero - ma la gran parte dell'umanità ha le ossa più o meno incrinate più o meno frantumate, dovunque e comunque. E anche chi spezza ossa non deve passarsela affatto bene.