C'è un nuovo Presidente del CIO e per adesso non so, preferisco non sapere chi sia, perché l'unico dettaglio memorizzato è che Jacques Rogge, il mio Presidente, ha terminato il suo mandato. Era troppo sperare che chiamassero alla Presidenza Sebastian Coe, solo in quel caso avrei capito; avrei persino apprezzato. In effetti è il 2013 e nel 2013 scadeva il mandato di Rogge. Per me è come se fossero finite per sempre, una seconda volta, le mie Olimpiadi.
L'unica notizia buona della settimana è che non devo imparare lo spagnolo, che mai mi ha affascinato. L'unica buona, perché Tokio è davvero tanto tanto lontana, troppo lontana. E questa volta non ci sarà nemmeno Cary Grant.
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martedì 10 settembre 2013
Rogge
martedì 21 agosto 2012
Lisce o a costine purché colorate
lunedì 13 agosto 2012
Farewell
martedì 7 agosto 2012
Tutto
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sabato 28 luglio 2012
Enjoy
martedì 24 luglio 2012
E poi
martedì 14 febbraio 2012
Non
Capisco il no alle olimpiadi di Roma: non è il momento.
Probabilmente, certamente non è il momento per permettersi investimenti milionari in progetti olimpici che, mal gestiti e spesso anche ben gestiti, lasciano debiti con parecchi zeri. Però mi dispiace parecchio lo stesso. E' una rinuncia e un'ammissione di resa alla realtà che vale più di un declassamento di un'agenzia di rating.
Ci saranno altre occasioni, per quanto ne dubiti, e sarà comunque troppo tardi.
Probabilmente, certamente non è il momento per permettersi investimenti milionari in progetti olimpici che, mal gestiti e spesso anche ben gestiti, lasciano debiti con parecchi zeri. Però mi dispiace parecchio lo stesso. E' una rinuncia e un'ammissione di resa alla realtà che vale più di un declassamento di un'agenzia di rating.
Ci saranno altre occasioni, per quanto ne dubiti, e sarà comunque troppo tardi.
mercoledì 27 aprile 2011
Metti la cera, togli la cera
Proud to be part of London 2012, almeno finché potrò, finché non mi escluderanno.
Vogliono persone motivate? Eccomi.
Sono motivata da una vita per i giochi olimpici e per Londra.
Non mi tiro indietro. Cadrò comunque in piedi, con l'onore delle armi, sfoderando un sorriso convinto. Rincorrere un sogno, pur nella consapevolezza dei limiti, fa bene all'anima; alla mia certamente.
Mai avrei pensato, riempiendo l'application form che mi avrebbero dedicato mezz'ora di intervista telefonica in qualità di aspirante game maker volunteer. L'hanno probabilmente concessa a tutti i 70000 aspiranti: il fatto non rileva. L'hanno concessa anche a me e tanto mi basta per essere felice oggi. Là, in un ufficio a Canary Wharf, in mezzo alla scenografia di "Blade Runner", hanno chiamato me, che ero in Trafalgar Square a sventolare quattro bandiere nell'agosto del 2008, nel pomeriggio del passaggio del testimone da Pechino; me, che nel settembre 2008 già ero nella mailing list dei volontari; me, che credo davvero nello spirito olimpico e che ogni volta mi commuovo alle cerimonie di apertura; me, che oggi ho continuato a fissare il cellulare finché non ha suonato alle 15.31; me, che non credevo di essere in grado di sostenere una conversazione in inglese e invece me la sono cavata dignitosamente; me, cui l'intervistatore ha scandito ben bene le parole; me, cui l'intervistatore ha perdonato pronuncia e grammatica; me, che stasera sono orgogliosa di me stessa.
mercoledì 15 settembre 2010
Proud to be part of London 2012
Primo giorno di scuola: alle 7,10 sono già di fronte al primo cappuccino dell'anno scolastico con annesso cornetto vuoto in mano, alle 7,20 sono già a scuola. La prima come sempre, da sempre, senza necessità, senza riuscire ad arrivare più tardi a meno di cataclismi, almeno il primo giorno. Mi piace la scuola vuota che pian piano si riempie, la piscina a luci spente più invitante che mai.
Il 15 settembre parte anche la vera e propria campagna di arruolamento per le olimpiadi di Londra. L'accoppiata tra Londra e le olimpiadi è quasi incredibile, seppur scontata. Chi meglio di quella città potrebbe ospitarle, soprattutto organizzarle. Considerando la mia malattia londinese orgogliosamente ostentata, considerando che ogni volta riesco a commuovermi durante le cerimonie di apertura e di chiusura, stavolta devo provarci.
Dopo tre buone di sonno, in serata ho attaccato il form e in qualche modo ne sono arrivata in fondo, con un misto di eccitazione, ansia di sbagliare, di non comprendere, di dichiarare il falso non volendo ("dai tu la disponibilità alle sessioni di training tra gennaio e giugno 2012?" La mia disponibilità è totale, il problema è poter lasciare il lavoro per le sessioni). C'è anche un bel po' di amarezza perché le possibilità che mi possano scegliere, di poter davvero partecipare, di poter anche aprire le porte, porgere asciugamani, fornire indicazioni sono - lo so - piuttosto scarse: un po' i vincoli lavorativi, un po' l'handicap di vivere lontano dalla mia città, un po' - sono convinta - preferiscano comprensibilmente giovani studenti, un po' l'autocommiserazione è un abito che indosso con grande competenza.
Vedremo, per adesso mi consolo guardando compiaciuta il peluche di Wenlock, la mascotte dei giochi, comprata con una resa totale all'aeroporto di Stansted.
lunedì 30 agosto 2010
Game over
Cerco di concentrarmi sui lati, o meglio sugli angoli positivi: rivedo e risento i personaggi non precari, per due giorni sarà sempre agosto, è caldo, dormo nel mio letto, dormo, mi godo il silenzio, riguardo le foto, contemplo ancora il silenzio, guardo la posta, giro e leggo qua e là, guardo il bottino di dvd e le registrazioni del timer, getto sguardi compiaciuti su Wenlock, ascolto le fusa soddisfatte della belvina, almeno lei (apparentemente) felice.
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domenica 1 novembre 2009
998 to go

Il millesimo giorno mi è passato sotto gli occhi senza che me ne accorgessi, troppo presa da altro. L'evento si avvicina, lentamente ma si avvicina e mi piacerebbe davvero prendervi parte in qualsiasi modo: porgere i bicchieri d'acqua ai maratoneti o altri infimi ruoli simili. Non riuscirò nell'impresa - lo so e me lo ripeto -, in ogni caso non demordo e seguo esaltatissima il countdown. Oggi -998 giorno alla cerimonia d'apertura.
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