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martedì 7 agosto 2012

Tutto

Nella città dove tutto può accadere e accade, tra chi ha deciso di buttarsi o è capitato che sia finito sui binari della metropolitana, tra le foto dei medagliati, tra chi segue le olimpiadi e chi no, qualcuno in meno si cura dei teatri e finalmente ho conquistato senza fila un buon biglietto per Mamma mia!, che poi è risultato ottimo ma non eccezionale, nettamente inferiore a Crazy for you e a Billy Elliot. Comunque, nella città dove tutto può accadere ritrovo sul palcoscenico nella parte di Harry un volto chiaramente noto, che poi risulta essere Neil Roberts, l'affascinante demone che dopo appena sei puntate viene annientato da Prue Halliwell nella prima serie di "Charmed". Neil era una delle ragioni per cui ho guardato "Charmed" ed ora eccotelo lì sul palco di fronte a me a cantare. Sempre soprassedendo su un Kenneth Branagh che appare dal nulla a meno di cento metri a declamare "The tempest", sulla collina dell'Olympic Stadium, sempre soprassedendo perché questa è una parte che devo ancora elaborare. Insomma, ditemi se questa non è la città più incredibile del mondo. Giusto giusto se la può giocare con New York. Forse.

mercoledì 25 gennaio 2012

La mia squadra


Le nominations per gli Oscar 2012 prevedono Kenneth Branagh come miglior attore non protagonista per "My week with Marylin"; miglior film, regia e sceneggiatura per "Midnight in Paris" e tanto mi basta. Ancora "The Artist" mi manca, ma per stima e affetto incondizionati Kenneth e Woody rimangono la mia squadra.

giovedì 2 giugno 2011

Due grandi


Un'accoppiata unica, storica, fantastica, imperdibile.
(Devo trovare questo film: me ne sono privata per troppo tempo)

sabato 11 luglio 2009

Il signor Branagh



Il signor Branagh, artista incomparabile in qualità di attore, sceneggiatore, regista, lasciò la Royal Shakespeare company esattamente un anno prima che prendessi i biglietti per "La bisbetica domata" al Barbican. Per caso poco prima mi avevano portato nel cinema "Prince Charles" a vedere "Peter's Friends", un film interpretato e diretto dal signor Branagh nel 1992, che sarebbe stato distribuito in Italia con pessima traduzione solo due anni dopo, sulla scia di "Much ado about nothing". Da "Peter's Friends" in poi ho sempre rincorso l'opera del signor Branagh con fatica, con estrema fatica, perché in Italia le sue creazioni giungono poco e sono distruibuite peggio o non distribuite affatto: ancora devo vedere "As you like it" e "Il flauto magico". Nell'agosto scorso mi appare per caso sul manifesto di un teatro, il Wyndham's Theatre nel West End a London, il volto del signor Branagh e scopro che di lì a quindici giorni avrebbe esordito nell'Ivanov di Chekhov, che deve aver interpretato davvero male per aver vinto il Critics' Circle Theatre Awards Whatsonstage.com Theatregoers' Choice Awards come Best Actor. Io sono travolta dalla grammatica e, quindi, rimango sepolta a Pistoia. Da maggio in poi il signor Branagh dirige sempre a Londra Jude Law nell"Amleto", ma io posso permettermi non più di una settimana e scelgo la fine di agosto perché i prezzi sono più bassi, perché la vita è prosa perlopiù. L'"Amleto" teatrale del signor Branagh è comunque sold out da tempo eccetto qualche data a luglio. Il 10 luglio il signor Branagh riceve un meritatissimo premio alla carriera (a soli 48 anni) al Roma Film Festival, perché per lo meno nei circuiti internazionali e dalla critica viene osannato come merita. Inutile aggiungere che io non c'ero. Roma costa, soprattutto in alta stagione, non ero certa che la cerimonia di premiazione sarebbe stata aperta la pubblico e il Festival sarebbe durato sei giorni. Insomma, normale prosaica amministrazione. Spero soltanto che, oltre alla recente fiction "Wallander", finalmente qualche altra opera del signor Branagh venga distribuita nelle sale o sulle tv italiane. In verità ne dubito, quindi è il caso che mi attivi per essere al momento giusto nel posto giusto perché, nel mare di bassa prosa quotidiana, un signor Branagh di passaggio per un giorno può fare la differenza. Per quel giorno. E' giusto rendere merito ai pochi che riescono a creare la poesia. O il teatro. Vero.

http://www.romafictionfest.it/Foto-2009/Eventi-Speciali-2009/Kenneth-Branagh

domenica 7 settembre 2008

Un buon motivo


Un buon motivo per tornare a Londra la prossima estate, giusto giusto per sorvolare sull'altro miliardo di motivi, è il seguente:
al Wyndham's theatre (accanto alla fermata della metro di Leicester Square) per l'intera prossima estate il mio regista preferito, Kenneth Branagh, dirigerà Jude Law nell'Amleto:

Wyndham's Theatre West End - London
29 MAY - 22 AUGUST 2009
HAMLET by William Shakespeare
Cast includes Jude Law
Director Kenneth Branagh

The King of Denmark is dead. Consumed with grief, Prince Hamlet determines to avenge his father’s apparent murder, with devastating consequences for his family and the kingdom.
Kenneth Branagh directs Jude Law as Hamlet in Shakespeare’s iconic revenge tragedy.

Sempre volendo sorvolare sul piccolo particolare che Kenneth sarà sul medesimo palcoscenico dal 12 settembre al 29 novembre 2008. Ed io ne ho rimediato solo una foto di fronte alla locandina.
12 SEPTEMBER - 29 NOVEMBER - IVANOV by Anton Chekhov, in a new version by Tom Stoppard - Cast includes Kenneth Branagh Director Michael Grandage

Insomma, quando Kenneth va in scena a Londra, io sono altrove. Nel 1993 andai al Barbican a vedere la Bisbetica domata della Royal Shakespeare Company e nel 1992 Kenneth aveva lasciato la compagnia per i troppi impegni cinematografici.
http://www.delfontmackintosh.co.uk/Tickets/DonmarWestEndSeason.php