Iniziata la preparazione per agosto con il primo film: Bridget Jones, il secondo capitolo. Decisamente non un capolavoro, ma Hugh è sempre personcina considerevole e ha le battute migliori, Colin è meraviglioso quanto il suo personaggio, che invita con cortesia l'avversario a recarsi fuori dalla mostra d'arte prima di pestarlo. I Darcy fanno così dall'Ottocento.
Comunque, le location sono state più o meno individuate, soprattutto la casa torrione di lei, tanto fantastica con la luce a 360° quanto scomoda per le scale infinite.
Scoprire che Helen Fielding aveva originariamente collocato l'appartamento a Holland Park ha regalato nuova carica, se ce ne fosse stato bisogno.
Tutta la parte thailandese non è stata minimamente presa in considerazione, fascino del luogo meno di zero. L'unica scena apprezzabile è quella in cui Bridget insegna alle carcerate a cantare Like a virgin.
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mercoledì 29 giugno 2011
giovedì 2 giugno 2011
Due grandi

Un'accoppiata unica, storica, fantastica, imperdibile.
(Devo trovare questo film: me ne sono privata per troppo tempo)
lunedì 21 febbraio 2011
Pretendo

-6 alla notte degli oscar: attendo, pretendo il giusto riconoscimento per Il discorso del re, per Colin prima degli altri, per Geoffrey, per Helena.
Tre volte me lo sono già guardato, sempre drammaticamente in italiano e con l'audio del cinema Roma, non esattamente quello dell'Empire di Londra. Questo c'era, per adesso.
L'idea, la sceneggiatura, le inquadrature deformate e espressioniste, gli interpreti, la musica, i costumi, mi convince quasi tutto con l'eccezione della macchietta di Edoardo VIII.
Attendo il 27 e pretendo.
domenica 6 febbraio 2011
Camminando
Ognuno ha proprie piccole manie. A me piace arrivare al cinema a piedi, camminando per le vie cittadine, chiacchierando del film o di qualunque altro argomento abbia atteso tanto per essere sviscerato proprio in quei minuti regalati. La passeggiata pre e post cinema è un tempo rubato che pretendo.
Non sono contraria alle multisale, solo non capisco perché nei dintorni vengano concepite solo come cattedrali nel deserto: o nella landa della periferia o con vista autostrada. Il Capitol di Bologna non si vergogna di affacciarsi sulla centralissima via Indipendenza e non è l'unico cinema multisala della zona.
Comunque, rassegnata benché ansiosa di concedermi Il discorso del re con Colin e colleghi e parecchia Inghilterra, ho atteso un'intera settimana dall'uscita ufficiale del film (non esattamente un titolo di nicchia), perché la pellicola, dalle lande, giungesse in centro. Naturalmente, per adesso, lo hanno relegato nel cinema più piccolo e più defilato. Non diciamolo a Colin, che ci facciamo una brutta figura.
Almeno la mia passeggiata è salva (manca il marciapiede sul lato del cinema in via Laudesi, ma tutto non si può pretendere).
Non sono contraria alle multisale, solo non capisco perché nei dintorni vengano concepite solo come cattedrali nel deserto: o nella landa della periferia o con vista autostrada. Il Capitol di Bologna non si vergogna di affacciarsi sulla centralissima via Indipendenza e non è l'unico cinema multisala della zona.
Comunque, rassegnata benché ansiosa di concedermi Il discorso del re con Colin e colleghi e parecchia Inghilterra, ho atteso un'intera settimana dall'uscita ufficiale del film (non esattamente un titolo di nicchia), perché la pellicola, dalle lande, giungesse in centro. Naturalmente, per adesso, lo hanno relegato nel cinema più piccolo e più defilato. Non diciamolo a Colin, che ci facciamo una brutta figura.
Almeno la mia passeggiata è salva (manca il marciapiede sul lato del cinema in via Laudesi, ma tutto non si può pretendere).
sabato 12 settembre 2009
Colin
Un perfetto Darcy, il Cary Grant contemporaneo, incredibile attore dalla dizione meravigliosa e dal fascino indescrivibile, finalmente anche il Italia ci siamo accorti del grande Colin, finalmente una coppa Volpi. Finalmente.
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