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mercoledì 5 ottobre 2016
Cafè Society
Il cinema con le voci vere in originale e il cinema di Woody con la sua voce, le tonalità calde e dorate con gli abiti che mi piacciono, una storia semplice e credibile almeno negli sguardi e nei sogni, la musica che adoro e due città che amo.
domenica 28 novembre 2010
Anche a corsa

Picchi e baratri, il teatro di Marcorè e Saviano e le maschere tragiche del quotidiano, macerie e nascite, Rupert Grint e i reali Voldemort travestiti (e nemmeno uno stupeficium da lanciare).
Si impone una fuga salvifica in una città con la metro. E nemmeno l'idea della neve mi dispiace.
mercoledì 10 novembre 2010
Già
Già Firenze ha un'altra dimensione. A Firenze stasera Gaia ha presentato l'ultimo libro di Antonella. A Firenze dietro la piazzetta del porcellino c'è il Palagio di Parte Guelfa con scalinata esterna in pietra serena, salone illuminato, cioccolata, rum e latte nella sala del camino, libri in esposizione, due scrittrici, due insegnanti, due amiche cui sorridere, da ascoltare e applaudire. A Firenze piove e la città è ancora più bella, tutta luci e riflessi.
Già Firenze ha un'altra dimensione, ma arrivare e venir via non a notte fonda rimane un'impresa: devi sperare in una fortunata congiunzione astrale che contempli treni in orario o anche solo treni che partono, tecnicamente non soppressi e, orologio alla mano, devi venir via senza nemmeno salutare come vorresti.
Ma già Firenze ha un'altra dimensione e passarci un tardo pomeriggio rinnova l'umore.
martedì 14 settembre 2010
Città

Ci dev'essere un componente antidepressivo nello smog delle città: più ce n'è e più sorrido, mi sento allegra e con un forte senso di appartenenza a quel luogo in quel momento. Le centinaia di auto che ingombrano le strade sono una piacevole compagnia, i semafori immancabili nelle foto.
I miei polmoni non concorderanno, eppure è così.
giovedì 28 agosto 2008
That it stays with you forever
Ormai sono qui. E da domani lavorerò di brutto. L'importante è che tutto questo e molto altro ci sia stato. In parte non se ne andrà mai. Condividere e veicolare le proprie passioni a persone alle quali vuoi bene è un privilegio di pochi.
sabato 9 agosto 2008
Una buona sera, perfetta per guidare, ascoltare, abbracciare, chiacchierare e scriversi sms dal terrazzino
L'ora d'aria che mi sono autoconcessa dal carcere grammaticale mi ha riconsegnato alla vita e mi ha anche ricordato che forse ho le energie per godermela. D'altra parte essere riuscite a venire a capo di 80 pagine deve rendere più leggeri, per quanto non abbia ben chiaro come sbarcare e sopravvivere alla unità e alle unita successive. Vedremo anche stavolta se sarà la grammatica ad essere domata, a trasformarsi in qualcosa di definito e leggibile o sarò io a stramazzare a terra. Nei giorni scorsi non sono stramazzata, ma trascinata sì: dallo studio al letto al divano con pc appoggiato sulla gambe e ventola quasi sempre disperatamente in funzione. Andava meglio soltanto con il ventilatore acceso e puntato appunto direttamente sul pc. Uno dei pochi conforti era la certezza che cento km più a nord Qualcuno vegliava su quelle stesse stupide frasi e consegne e avrebbe vigilato sulle mie eventuali cazzate scappate alla tastiera in notturno. Come sempre, mi basta poco per tornare a sorridere e rinascere dalle ceneri, alla fin fine è estate, è caldo, tra colazione pranzo cena potrò riguardarmi decentemente la cerimonia d'apertura dei giochi olimpici e tornare a piangere, mi merito il primo gelato Monterosa post-Berlino, mi fa piacere portarlo ad amici, mi fa piacere di guidare e guidare ascoltando It's so easy, Heartbeat, Early in the morning, Everyday di Buddy Holly, che volevo da più di un decennio e che si imbattuto in me per caso alla cassa di uno dei tre Starbucks di Berlino. E fra due settimane parto per la mia città. Posso sorridere. Almeno stasera.
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giovedì 31 luglio 2008
Il cielo sopra Berlino
Limpido e luminoso, di un azzurro assoluto e penetrante, soprattutto per una deficiente che si è infilata un angolo di uno stupido volantino dritto in un occhio.sabato 26 luglio 2008
Ich bin ein Berliner
All free men, whereever they may live, are citizens of Berlin. And therefore, as a free man, I take pride in the words:"Ich bin ein Berliner."
J. F. Kennedy, Berlin, 26 giugno 1963
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